sabato 30 luglio 2016

Il tempo è denaro: le banche del tempo

Le banche del tempo sono organizzazioni non basate sul denaro, ma sullo scambio di attività, servizi e saperi. Ogni persona può iscriversi mettendo a disposizione il proprio tempo, il proprio sapere e le proprie abilità, anche per le piccole attività quotidiane. Vediamo come funzionano. 

Simbolo dell'Associazione Nazionale Banche del Tempo


L'aiuto reciproco non passa mai di moda. Su questo principio si basano le banche del tempo, veri e propri istituti di credito che non si basano sul denaro, ma sul tempo. 

Come si legge sul sito dell'"Associazione Nazionale Banche del Tempo", ognuno può aprire un conto corrente e mettersi a disposizione degli altri, anche per le piccole faccende quotidiane, come fare la spesa, portare a spasso il cane, fare da baby sitter o occuparsi del giardino di qualcun altro. Ogni qual volta si effettua un servizio di questo genere, si accende un credito in ore o minuti, che si potrà poi riscuotere da un'altra persona disposta a fare un servizio per noi. 

Per esempio prendiamo due persone di fantasia come Antonio e Anna. Ad Antonio servono due ore di ripetizione di francese per il proprio figlio, mentre Anna è laureata in lingue e può svolgere questo servizio per Antonio. In questo modo Antonio pagherà un'ora del suo tempo ad Anna, mentre Anna dovrà riscuotere un credito, anche se non necessariamente da Antonio. Anna infatti potrebbe aver bisogno di qualcuno che le aggiusti il computer, quindi potrà usufruire dell'ora guadagnata, per chiamare Franco, che è un tecnico del computer. In questo modo Franco sarà pagato in ore e avrà un credito da riscuotere, da qualsiasi altro correntista e per qualsiasi motivo. Nessuno è costretto a ripagare alla stessa persona il servizio svolto, ed è anche questo il bello della banca del tempo: ognuno porta le sue risorse ed i suoi bisogni, ognuno ha la sua dignità, nessuno è ricco e nessuno è povero. 

Inoltre c'è da aggiungere che un'ora di ripetizione vale quanto un'ora per portare il cane all'aperto o un'ora di baby sitter, o un'ora per andare a fare la spesa; è un sistema alla pari in cui ogni servizio vale lo stesso, ha la stessa dignità. Le banche del tempo sono aperte a tutti, perché tutti hanno delle capacità e possono fare qualcosa per gli altri, quindi queste istituzioni sono assolutamente inclusive e mai esclusive. Si può donare un'ora del proprio tempo quando si vuole e si può ricevere un servizio quando se ne ha bisogno. Non c'è una scadenza del tempo che si dà e si riceve. 

Come si legge ancora sul sito dell'"Associazione Nazionale Banche del Tempo", in questo modo ognuno è portatore di valore e si annullano tutte le differenze tra un correntista ed un altro. Da aggiungere inoltre che queste banche spesso e volentieri organizzano eventi, feste e gite alle quali si può partecipare, in maniera attiva, partecipando direttamente all'organizzazione, oppure solo godendone, poi in seguito questo tempo sarà ripagato in altro modo.  

Queste banche sono attive già dal lontano 1992, ma stanno riscuotendo oggi un grande successo, merito della crisi, che ha portato via molto denaro dalle tasche delle persone, e merito anche del web, che ha consentito alle Banche del Tempo di "reclutare" più correntisti attraverso uno dei mezzi di diffusione più potenti, internet. Molti hanno conosciuto questa opportunità attraverso il web e molti siti sono nati proprio a questo scopo. 

Un ottimo metodo questo per prestare servizi, rendersi utili, sfruttare le proprie conoscenze e competenze a favore degli altri e ricevere servizi per i quali non si avrebbe tempo o capacità. Con le banche del tempo, il tempo è davvero denaro. 


venerdì 29 luglio 2016

Il Sassuolo strappa un ottimo pareggio a Lucerna

Il Sassuolo, all'esordio assoluto in Europa, strappa un ottimo pareggio a Lucerna. 1-1 il finale, con il rigore di Berardi alla fine del primo tempo che pareggia il vantaggio iniziale della squadra svizzera. Nella ripresa Consigli para un rigore a Neumayr. Ottimismo in vista del ritorno tra sette giorni al Mapei Stadium.  

Il pari di Berardi su calcio di rigore (Video DailyMotion )

Il Sassuolo pareggia 1-1 a Lucerna, e può guardare con un discreto ottimismo al ritorno  di giovedì prossimo al Mapei Stadium. Dopo lo svantaggio iniziale, la squadra di Di Francesco nel primo tempo, ha sofferto la maggiore intraprendenza dei padroni di casa, ma è comunque riuscita a limitare i danni. Protagonisti Berardi e Consigli: il numero 25 del Sassuolo è stato freddo dagli 11 metri a battere il portiere svizzero, siglando il prezioso pareggio; fondamentale Consigli che respinge un rigore di Neumayr nella ripresa, sigillando il punteggio. Nel finale clamorosa traversa di Duncan che avrebbe potuto aprire più sereni orizzonti in vista del ritorno. 

La partita

Il Sassuolo si è schierato con il consueto 4-3-3, con Consigli in porta, Acerbi e Cannavaro diga centrale, mentre sugli esterni Peluso e Gazzola presidiavano le fasce. A centrocampo il capitano Magnanelli in regia, mentre agivano da mezzala sia Duncan che Biondini. In avanti Berardi e Sansone ad appoggiare la punta Defrel
Al terzo minuto subito una grande occasione per i neroverdi che andavano vicinissimi al vantaggio con un tiro di Berardi dalla distanza, deviato da un difensore sull'esterno della rete. All'ottavo però, la doccia gelata: un tiro dai 25 metri di Schneuwly veniva deviato da Cannavaro che alzava la traiettoria del pallone trasformandola in un pallonetto impossibile da parare per Consigli. Subito 1-0 Lucerna. Il Sassuolo sembrava un po' frastornato e subiva le iniziative del Lucerna, almeno fino al gol del pareggio. Un preciso lancio di Magnanelli pescava un ottimo inserimento di Gazzola in area che stoppava il pallone di petto a pochi metri dalla porta svizzera, proprio mentre Costa lo tratteneva in modo piuttosto vistoso facendolo cadere. L'arbitro Ekberg non aveva esitazioni e concedeva il rigore. Berardi dal dischetto era freddissimo e con un tiro centrale batteva il portiere svizzero Zibung. 1-1 e primo gol europeo della storia del Sassuolo siglato da Berardi. Si chiudeva così la prima frazione di gioco. 


Il rigore parato da Consigli

La partita era sempre piuttosto vivace e gli svizzeri provavano a riportarsi in vantaggio, ma la difesa neroverde faceva buona guardia in diverse situazioni. Almeno fino al 20esimo del secondo tempo, quando l'arbitro concedeva un discutibile calcio di rigore agli svizzeri per atterramento di Schneuwly da parte di Peluso. Il contatto è molto leggero, sembra più l'attaccante svizzero a lasciarsi cadere. Fortunatamente Consigli intuiva il tiro e parava la conclusione di Neumayr, allungandosi sulla proprio sinistra. Ancora 1-1 e Sassuolo in piena corsa. Gli svizzeri rischiavano la beffa al  33esimo del secondo tempo, quando Duncan, con un sinistro dalla distanza, colpiva una clamorosa traversa. Le ultime scorribande svizzere  non portavano a niente e la partita si chiudeva sull'1-1. 

Risultato rassicurante ma che non deve far rilassare troppo i neroverdi, basterà uno 0-0, ma nel doppio scontro in Europa tutto può succedere, le squadre sono molto agguerrite e il Lucerna le tenterà tutte pur di ribaltare il punteggio dell'andata. 

Post Gara

Nel post gara Di Francesco non si accontenta e dichiara:"Avrei voluto portare a casa la vittoria, ma va bene così". Gazzola mette in guardia la squadra: "Una bella emozione, ora testa al ritorno. Vietato pensare allo 0-0". Consigli si accontenta del pareggio ed ha una speranza: "Buon pareggio. Spero che il rigore sia decisivo per il passaggio del turno."

In definitiva, in vista del ritorno, vietato distrarsi: l'Europa è sempre insidiosa e servirà un'altra grande partita per passare al turno successivo. Ma la strada intrapresa dal Sassuolo, è quella giusta. 



Fonti: Dailymotion Lucerna-Sassuolo 1-1 profilo Twitter @SassuoloUS

giovedì 28 luglio 2016

Stasera il Sassuolo a Lucerna per l'esordio europeo

Il grande appuntamento con la storia è arrivato. Dopo aver ottenuto la qualificazione ai preliminari di Europa League, conquistando il sesto posto in campionato, questa sera (19 e 45) il Sassuolo scenderà in campo per la prima volta della sua storia per disputare una partita di una coppa europea.


Un'immagine dal sito ufficiale del Sassuolo

I ragazzi di Eusebio Di Francesco saranno di scena alle ore 19:45 allo stadio Swissporarena di Lucerna per disputare il terzo turno preliminare di Europa League contro la formazione svizzera.

Alla vigilia della partita che società, staff tecnico, giocatori e tifosi stanno attendendo da oltre due mesi, Paolo Cannavaro, uno degli uomini di maggior esperienza e carisma, ha rilasciato delle dichiarazioni sul sito ufficiale della società. Il difensore esordisce affermando che la squadra è carica, ma non nasconde le insidie che si troveranno di fronte: "Sarà difficile perchè le altre nazioni interpretano l'Europa League in maniera molto seria. Noi italiane negli ultimi anni abbiamo lasciato un pò a desiderare da questo punto di vista. Troveremo un ambiente carico e motivato e noi dovremo essere altrettanto motivati per tener testa a una squadra che comunque è già avanti con la preparazione, ma dobbiamo essere bravi anche a usare la testa. Loro sono una squadra organizzata, che fa dell'intensità la sua arma migliore, e poi hanno due attaccanti che sono molto affiatati. Sarà dura, troveremo una squadra che sa quello che vuole."
Cannavaro risponde anche a chi pensa che il duro lavoro della preparazione può incidere sulla doppia sfida: "Il campionato è lungo. Non si può pensare di stravolgere i piani annuali solo per due partite, anche se fondamentali. I carichi di lavoro ci sono, ma dobbiamo essere intelligenti anche a sfruttare la condizione che abbiamo in questo momento." 
Per il difensore napoletano comunque una delle chiavi della partita è anche quella psicologica: "E'troppo importante anche l'aspetto psicologico in queste due gare . E' stato fatto tanto ma vogliamo portare a termine quello che abbiamo iniziato l'anno scorso, dopo tutti i sacrifici fatti per un anno intero. La voglia di arrivare che abbiamo messo per tutta la scorsa stagione, deve essere la stessa anche in queste due, speriamo quattro, partite." 
Infine Cannavaro parla dell'importanza che questa partita riveste nel cuore dei tifosi neroverdi: "Portare tanta gente all' estero è motivo d' orgoglio per noi, significa tanto per noi.  Speriamo di farli contenti. Per loro è un'esperienza nuova, lo sarà anche per noi, speriamo che insieme, come sempre, possiamo fare qualcosa di importante." 

Questa la lista dei calciatori convocati da Eusebio Di Francesco per la partita di stasera, diramata dal sito ufficiale della società sassolese:

PORTIERI: 1 Alberto POMINI, 47 Andrea CONSIGLI, 79 Gianluca PEGOLO

DIFENSORI: 3 Lorenzo ARIAUDO, 5 Luca ANTEI, 13 Federico PELUSO, 15 Francesco ACERBI, 23 Marcello GAZZOLA, 28 Paolo CANNAVARO, 39 Cristian DELL'ORCO

CENTROCAMPISTI: 4 Francesco MAGNANELLI, 8 Davide BIONDINI, 22 Luca MAZZITELLI, 32 Alfred DUNCAN, 33 Giovanni SBRISSA

ATTACCANTI: 9 Diego FALCINELLI, 10 Nicola SANSONE, 11 Gregoire DEFREL, 16 Matteo POLITANO, 25 Domenico BERARDI, 29 Marcello TROTTA

La partita sarà arbitrata dallo svedese Andreas Ekberg e sarà possibile vederla su Sky. 



TAMARA

mercoledì 27 luglio 2016

Higuain e la sottile linea tra l'odio e l'amore

Oggi è stata senza dubbio la giornata del Pipita, un giorno che segnerà soprattutto i sentimenti dei tifosi napoletani, ma anche degli juventini. A Napoli si passerà da un'amore incondizionato all'odio più viscerale, mentre da parte juventina i sentimenti faranno il percorso inverso.  

La homapage della pagina Twitter ufficiale della Juventus

Doveva essere la mattina di Gonzalo Higuain e lo è stata. Stamattina infatti intorno alle ore 10:30 l'attaccante argentino è sbarcato all'aereoporto di Caselle, pronto per iniziare la sua nuova avventura alla Juventus. Grande bagno di folla per lui, che si è presentato con tanto di sciarpa bianconera al collo, un immagine che avrà sicuramente fatto sussultare il cuore dei napoletani, che mai si sarebbero aspettati il passaggio del loro uomo simbolo ai tanto "odiati" rivali bianconeri. 

Higuain è apparso sorridente e ha salutato i suoi nuovi tifosi prima di recarsi al J Medical, per sostenere ulteriori visite mediche, dopo quelle già effettuate a Madrid qualche giorno prima della firma del contratto. 

Dopo le visite, l'argentino si è affacciato dal balcone della sede della società bianconera, mostrando ai tifosi che lo acclamavano la sua nuova maglia, che sarà ovviamente la numero 9.
La prima giornata bianconera di Higuain proseguirà con il primo allenamento a Vinovo, dove però non troverà il grosso della squadra, impegnata in una tournée australiana.

La giornata di oggi sancisce definitivamente la fine dell'amore tra Gonzalo Higuain e il popolo napoletano, che lo aveva accolto con un affetto smisurato e "coccolato" ininterrottamente per tre anni. Alla delusione dei tifosi azzurri, che adesso sono in attesa di colui che erediterà il posto dell'attaccante argentino, fa da contraltare la gioia dei tifosi bianconeri, felici per essersi assicurati uno dei migliori top player disponibili sul mercato e, almeno sulla carta, per aver aumentato il gap che li divide dalle altre pretendenti al titolo.

I giochi adesso sono fatti: solo il campo potrà dire se Higuain aiuterà la Juve a tornare vincente anche in ambito internazionale. Nel frattempo i tifosi bianconeri sognano, mentre quelli azzurri si preparano a cancellare in fretta l'amore provato per l'attaccante argentino e ad accogliere al meglio colui che sarà scelto per sostituirlo. 

Trainspotting 2, questo il primo teaser ufficiale

Il profilo Twitter ufficiale del secondo episodio del film cult Trainspotting ha rilasciato il primo teaser del film. 

Una delle immagini del teaser



È stato rilasciato lunedì 25 luglio il primo teaser ufficiale del secondo episodio del film cult Trainspotting, che dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche tra la fine di gennaio e febbraio 2017. In un primo teaser, che potete vedere qui sotto, la Sony Pictures aveva annunciato l'uscita per il 27 gennaio, mentre in un secondo momento la data è stata cambiata e si fa riferimento ad un generico Febbraio 2017. Giorno più giorno meno non importa, l'attesa è ancora piuttosto lunga e ormai il cast è al lavoro da un paio di mesi per girare le scene. Il teaser conferma in toto le indiscrezioni della prima ora: stesso regista di venti anni fa, Danny Boyle, stesso cast  e al momento stessa colonna sonora, ossia la celeberrima "Lust for Life" di Iggy Pop. Ci sono ormai tutti gli ingredienti per un grande secondo capitolo, che si annuncia imperdibile. Cosa combineranno i nostri protagonisti alle prese con l'industria del porno? Lo scopriremo tra qualche mese.



Verdena e Iosonouncane, il 2 settembre arriva lo split

Il prossimo 2 settembre uscirà uno split nato dalla collaborazione tra i Verdena e il cantautore Iosonouncane. La copertina è stata svelata sulle pagine Facebook ufficiali degli artisti, e al momento non ha alcun titolo. 


La copertina dello split tra Verdena e Iosonouncane


Il 2 settembre prossimo uscirà l'annunciato split tra i Verdena e il cantautore Iosonouncane. L'annuncio era già stato dato lo scorso 7 giugno dal gruppo di Alberto Ferrari, mentre nella giornata di ieri è stata pubblicata la copertina dell'album (creata dal graphic designer Paolo de Francesco), dalla quale si evince che lo split album sarò composto da quattro canzoni, con i Verdena che riproporrano due brani dell'ultimo album "Die" di Iosonouncane, "Tanca" e "Carne", mentre il cantautore Jacopo Incani (vero nome di Iosonouncane), riarrangerà "Diluvio" e "Identikit", brani tratti dagli album "Endekadenz" volume 1 e 2. C'è molta curiosità intorno al progetto soprattutto perché stiamo parlando di uno dei gruppi e di uno dei cantautori più geniali della musica alternativa italiana. Ascoltare come saranno riprodotti i brani è motivo di attesa da parte dei fan, curiosi di sentire come saranno capaci di riarrangiare queste canzoni dandogli un giusto tocco di novità. Il countdown è partito...


Una foto di Silvia Cesari degli artisti pubblicata sulla pagina Facebook dei Verdena

martedì 26 luglio 2016

In cosa consiste il Ddl Cannabis

In questi giorni sta iniziando in Parlamento la discussione sul cosiddetto "Ddl Cannabis", che prevede la legalizzazione della cannabis. Vediamo in breve in cosa consiste il Ddl presentato in Parlamento e cosa prevede. 

Piante di cannabis sativa (Di Nessun autore leggibile automaticamente. Bogdan presunto (secondo quanto affermano i diritti d'autore). - Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d'autore)., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=209807


Il tanto atteso dibattito sulla legalizzazione della cannabis è finalmente approdato in Parlamento, ma spesso e volentieri i mass media non sono chiarissimi nello spiegare in cosa consiste realmente il Ddl che sarà discusso in questi giorni e che è stato promosso da 221 parlamentari di diversi schieramenti politici. Con l'aiuto di un video esplicativo di Repubblica, pubblicato sull'account ufficiale del quotidiano (clicca qui per vedere il video integrale ), vediamo quali sono le principali novità che sarebbero introdotte dal decreto legge

La legge consentirebbe la legalizzazione della cannabis, ossia la concessione della possibilità di utilizzare e commerciare droghe leggere secondo i criteri stabiliti dalla legge. La cannabis non sarebbe quindi liberalizzata, e cioè venduta senza limiti di legge, ma sarà regolata da una legge dello Stato. 

Se il Ddl dovesse essere approvato, i maggiorenni potranno detenere fino a 15 grammi di marijuana in casa e massimo 5 al di fuori della propria abitazione. Si potranno coltivare in casa fino a 5 piante per ogni abitazione ed il consumo della marijuana proveniente dalle proprie piante, potrà essere solamente utilizzata per uso personale. 
Inoltre si potranno creare gruppi non a scopo di lucro, con un massimo di 50 associati adulti, che potranno coltivare al massimo 5 piante ciascuno, previa comunicazione presentata ai monopoli di Stato. Se si otterrà la licenza dei Monopoli, a questo punto si potrà anche vendere il prodotto, ma solo in negozi dedicati.   

Non sarà possibile fumare in luoghi aperti o in macchina e sarà vietato mettersi alla guida dopo averne consumato, con ritiro immediato della patente in caso di infrazione. 

In più le aziende farmaceutiche potranno produrre farmaci contenenti cannabis ad uso terapeutico coltivandola in aree preposte all'uso

Queste sono le principali norme che verrebbero introdotte in caso di approvazione del decreto legge che si sta discutendo. 

L'opinione di Saviano

Intanto si è aperta una grossa discussione sui pro e i contro della legge. A favore della legalizzazione c'è sicuramente lo scrittore Roberto Saviano, che proprio a Repubblica ha spiegato perché secondo lui è giusto legalizzare.  (Qui il video in cui Saviano spiega la sua posizione ). Nel video si dice che la cannabis muove un giro d'affari tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro all'anno. Se si applicasse alla cannabis la stessa tassazione che si applica alle sigarette, lo stato incasserebbe almeno 8 miliardi di euro l'anno. A questi benefici fiscali se ne andrebbero ad aggiungere altri anche per quanto riguarda l'occupazione, in quanto per esempio in Colorado, il business della marijuana è uno dei più in crescita degli Stati Uniti. Nuova creazione di posti di lavoro provenienti dalla creazione di un nuovo business: secondo la Coldiretti, la sola coltivazione a scopo terapeutico, porterebbe un giro d'affari di 1,4 miliardi di euro, con 10000 nuovi posti di lavoro in più. 

Anche la Direzione Nazionale Antimafia si è espressa a favore della legalizzazione, in quanto lo stato potrebbe risparmiare circa 600 milioni di euro in prevenzione e repressione dello spaccio, con conseguente alleggerimento della spesa pubblica, in quanto oltre la metà delle operazioni antidroga del 2015 hanno avuto come oggetto i cannabinoidi. Legalizzando si colpirebbero duramente le organizzazioni criminali, privandole di uno dei loro maggiori introiti: oltre il 50% dei traffici riguarda infatti proprio la cannabis

La discussione sarà lunga e l'approvazione difficile, vedremo cosa decideranno in Parlamento e se la Cannabis sarà legalizzata con tutte le conseguenze che questo porterà. 

lunedì 25 luglio 2016

Le più belle campagne abbonamenti di questa stagione

Siamo in piena estate ed in pieno periodo di campagne abbonamenti per le società di calcio. Vediamo su quali aspetti hanno puntato per questa stagione le squadre di A nel presentare la propria offerta ai tifosi.

Poster campagna abbonamenti Bologna

Tutte hanno ovviamente fatto riferimento ai colori societari, che stimolano un forte senso di appartenenza nei tifosi, ma ci sono delle società che vi hanno puntato più delle altre, come l'Atalanta, che ha proposto l'immagine di un occhio azzurro truccato con un ombretto nero e la scritta: "Occhio all'Atalanta", ed il Milan, che ha optato per un'immagine senza scritte, raffigurante lo stadio Giuseppe Meazza colorato di rossonero. Scelta simile per l'Udinese che, senza usare nessuno slogan, sceglie un'immagine in bianco e nero di uno scorcio della propria tifoseria. 

Poster campagna abbonamenti Atalanta


Varie sono le società che hanno puntato sul concetto di storia
Il Bologna ad esempio ha scelto lo slogan " Una storia da scrivere insieme", con in primo piano Mirante, Gastaldello, Donsah,  Masina e Destro, con quest'ultimo che sorregge le bandiere raffiguranti due figure storiche dei rossoblu: Giacomo Bulgarelli e Angelo Schiavio, a sottolineare la continuità tra la storia che è stata scritta e quella che ancora si deve scrivere.
Anche il Cagliari fa appello al concetto di storia, con il motto. " La storia è adesso", ma aggiungendo anche un riferimento allo stadio, con una sua immagine e l'invito: "Viviamo assieme l'ultima stagione al Sant'Elia." 
Il concetto di storia da vivere abbonandosi e recandosi allo stadio è ripreso anche dal Chievo, che propone un'immagine a forma di scudo, con i giocatori raffigurati nella parte bassa e sovrastati dalla scritta: " La storia continua, non ti resta che viverla".
Anche la Juventus fa riferimento alla storia, in questo caso a quella recente e ai cinque titoli consecutivi conquistati dal 2012. Infatti c'è un'immagine dei cinque scudetti accompagnata dalla scritta " Grazie per aver scritto la storia con noi".

Empoli e Sassuolo invece per la loro campagna abbonamenti si sono concentrati sul concetto di famiglia. Il club toscano ha scelto di raffigurare una serie di volti di tifosi che si susseguono e al cui centro c'è però Maccarone, con la scritta "We are family". Il Sassuolo usa invece il concetto per invitare le famiglie ad andare allo stadio. Infatti si vedono nell'immagine due genitori con i loro due figli recarsi al Mapei Stadium e la scritta recita " La nostra forza siete voi! Con tutta la famiglia, al Mapei Stadium, per vincere insieme".

Sampdoria e Torino per i loro slogan hanno puntato sulla passione che contraddistingue i tifosi. La società blucerchiata infatti propone il proprio stemma circondato da graffiti che rievocano le date storiche per il club, affiancati dalla scritta " Passione indelebile". I granata invece hanno optato per la raffigurazione di una maglia di gioco con scritto "Stagione 110" e il motto " Dal 1906 ci vestiamo di passione".
Anche Fiorentina e  Genoa  hanno fatto riferimento all'anno di fondazione del club, andando a stimolare l''idea di tradizione. Il club viola ha infatti mostrato un signore ed un bambino, verosimilmente un nonno con il nipote, abbracciati, con lo slogan "La fede si rinnova dal 1926", mostrando la fede calcistica come qualcosa da tramandare. Il club rossoblu invece associa all'idea di tradizione quella di casa, proponendo un'immagine di Burdisso con la scritta "Welcome Home since 1893".

L'Inter invece fa riferimento all'interiorità della fede calcistica, con lo slogan "Interista dentro" affiancato dalla figura di un tifoso al cui interno ci sono Icardi esultante assieme allo stadio. 

Poster campagna abbonamenti Roma

Infine Pescara e Roma parlano direttamente di amore. Gli abruzzesi lo fanno ponendo anche l'accento sulla fresca promozione, mettendo in evidenza la A di amore e della categoria appena raggiunta nello slogan "Un Amore sempre più forte", con un ragazzo che bacia il delfino, simbolo della società biancazzurra. Il club giallorosso invece mostra due mani formare un cuore che racchiude lo stemma della società, con in cima la scritta "Unico grande amore", che rievoca le parole dell'inno ufficiale della Roma. 


TAMARA

Euro Under 19, Francia campione, Italia seconda

L'Italia di Vanoli viene sconfitta per 4-0 dalla Francia e si classifica al secondo posto dell'Europeo Under 19. Ottimo il torneo degli azzurrini, battuti solamente in finale da una grandissima Francia, apparsa di un'altra categoria


L'immagine con la quale la Federazione italiana ha voluto omaggiare l'Under 19 (immagine profilo twitter Vivo Azzurro )


L'Italia under 19 perde per 4-0 la finale dell'Europeo di categoria contro la Francia, e ottiene comunque un buon secondo posto nella competizione. Ottimo il torneo degli azzurrini, battuti da una Francia apparsa superiore. Da questo gruppo potrebbero uscire diversi elementi validi per la Nazionale maggiore del futuro.

La partita 

Vanoli schierava in campo un 4-4-2 con Meret in porta, difensori centrali Romagna e Coppolaro; sulle fasce il bomber del torneo Dimarco sulla sinistra, mentre sulla destra agiva Vitturini. A centrocampo coppia centrale formata da Barella e Locatelli, mentre sugli esterni agivano Ghiglione e Picchi. In avanti la coppia Favilli-Minelli. Partita che si faceva subito complicata per gli azzurri che già al quinto minuto subivano il primo gol francese ad opera di Augustin, bravissimo a bucare centralmente la difesa azzurra, a presentarsi davanti a Meret e a superarlo dopo una finta, depositando a porta vuota in rete la palla dell'1-0. Al decimo minuto l'Italia provava a reagire con Minelli, la cui conclusione finiva sul fondo. Ma la Francia era spietata, e già al 17esimo minuto arrivava il raddoppio: su un bel cross dell'esterno Maouassa sul primo palo, Blas era il più lesto ad anticipare tutti di testa e in tuffo siglava il raddoppio. L'Italia faticava molto a reagire, d'altronde un doppio svantaggio in meno di venti minuti è duro da digerire. Al 43esimo Favilli di testa andava vicino al gol che poteva riaprire la partita, ma la palla finiva di poco a lato. Un minuto più tardi Minelli colpiva l'esterno della rete. Si andava al riposo sul 2-0 per i transalpini. 

Nella ripresa Vanoli inseriva subito Cutrone per Picchi, ma la partita non cambiava di molto, e Blas all'ottavo minuto calciava da lontano costringendo Meret ad alzare il pallone in calcio d'angolo. Poco più tardi Vanoli inseriva Edera per Minelli. La partita era saldamente in mano ai francesi che sfioravano il terzo gol in più occasioni, con un Meret sempre pronto ad evitare il peggio. A dieci minuti dal termine entrava anche Cassata per Ghiglione. All'82esimo il terzo gol francese: un tiro dai 25 metri del capitano Tousart, colpiva sulla schiena un azzurro e la palla si infilava sul primo palo di Meret. L'Italia provava ad accorciare con Cassata, ma il portiere francese Bernardoni parava, togliendo agli azzurri la gioia del gol della bandiera. Allo scadere arrivava la quarta segnatura del match per i francesi con Diop, che incornava di testa da pochi passi un altro bel cross dell'esterno francese Maouassa

Finiva così ingenerosamente per 4-0, una sconfitta che rispecchia l'andamento della finale, ma non l'andamento dell'intero torneo, giocato sempre ad altissimi livelli dai ragazzi di Vanoli. La Francia è apparsa più pronta soprattutto dal punto di vista fisico, per gli azzurrini ci sarà ancora molto da lavorare, ma la base c'è ed è di ottima qualità, basterà lavorare duramente sul gruppo per arrivare ad ottimi livelli. Sicuramente di molti ragazzi di questo gruppo ne sentiremo parlare in futuro. L'Italia ha una solida base dalla quale ripartire.   


Il video dei gol francesi: Il video dei gol su Eurosport

domenica 24 luglio 2016

Le ufficialità dell'ultima settimana di mercato

Un'altra settimana di calciomercato sta volgendo al termine; vediamo quali sono stati gli affari ufficiali conclusi in Serie A e Serie B direttamente dai siti ufficiali delle due leghe.





Lega di A


Un'altra settimana con poche ufficialità in A, anche se alcune molto importanti, a cominciare dall'acquisto di lunedì da parte del Napoli di Emanuele Giaccherini, che è approdato in azzurro dopo l'esperienza al Sunderland e l'ottimo Europeo disputato. 

Martedì invece è stata una giornata importante per il Torino, che ha depositato i contratti di Yago Falque ed Adam Ljajic, entrambi provenienti dalla Roma. Per l'esterno spagnolo si tratta di un arrivo in prestito, mentre il serbo approda in granata a titolo definitivo. Da segnalare anche l'acquisto da parte della Sampdoria del terzino sinistro Daniel Pavlovic e quello da parte del Crotone dell'esterno bulgaro Aleksandar Tonev, entrambi svincolati ex Frosinone. Sempre nella giornata di martedì il Crotone si è assicurata anche il terzino Mario Sampirisi, anch'egli svincolato. Il Chievo invece ha depositato il contratto del centrocampista Antonio Cinelli, svincolatosi dal Cagliari. 

Il mercoledì in A ha visto l'addio all'Atalanta di Luca Cigarini, che dopo cinque stagioni lascia la Dea per accasarsi alla Sampdoria.

La settimana di calciomercato in A si chiude con il tanto atteso arrivo nel campionato italiano del centrocampista croato Marco Pjaca, acquistato dalla Juventus, e con il trasferimento dalla Lazio al Genoa del difensore Santiago Gentiletti.

Lega di B

In Serie B invece la settimana di calciomercato è stata è stata più movimentata. 

Il lunedì si apre con il Trapani che ottiene in prestito rispettivamente da Roma e Torino il difensore Alexandru Balasa e il terzino Lorenzo Carissoni. Doppia operazione di mercato anche per il Cesena, che prende a titolo definitivo il portiere Michael Agazzi e l'attaccante Christian Rufini, e per il Brescia, che ottiene in prestito dal Milan i due giovani centrocampisti Andrej Modic e Giovanni Crociata. Grandi movimenti anche in attacco, con il Benevento che si assicura lo svincolato Fabio Ceravolo e il Bari che ottiene di nuovo il prestito della "zanzara" De Luca.

Martedì è la giornata della Spal, che mette sotto contratto ben quattro calciatori: si tratta di   Riccardo Spaltro, che arriva a titolo definitivo dalla Roma, e di Bogdan Ardelean, Andrea Cicognini e Kevin Bonifazi, che invece arrivano in prestito rispettivamente da Medicina Fossatone, Piacenza e Torino. Quattro arrivi anche in casa Avellino, che acquista a titolo definitivo Emanuele Bongiovanni dal Montesarchio, e ottiene in prestito Gennaro Lucignano, Alex Guttà e Alejandro Gonzalez rispettivamente da Mons Prochyta calcio, Vigor Lamezia e Verona.

Mercoledì la Spal si è assicurata il prestito dalla Roma del promettente portiere Gabriele Marchegiani, figlio di Luca Marchegiani, mentre il Latina ha ufficializzato i prestiti dalla Juventus del portiere Carlo Pinsoglio e del difensore  Tena Pol Garcia . Doppia operazione in entrata anche per l'Ascoli, che prende in prestito dall'Atalanta l'attaccante Leonardo Davide Gatto e a titolo definitivo il centrocampista Francesco Intinacelli.

La settimana di calciomercato in B si chiude con tre doppie operazioni in entrata. Infatti il Vicenza si assicura i prestiti del portiere Filippo Dani e del difensore Raffaele Pucino, in arrivo rispettivamente da Juventus e Chievo. Il Pisa ha acquisito a titolo definitivo dall'Udinese il centrocampista Alexander Merkel e ha ottenuto il prestito dalla Roma del terzino Petar Golubovic. Il Cesena invece ha depositato i contratti dell'attaccante Nicola Nanni e del difensore Michele Rigione, svincolato. Infine bell'acquisto del Carpi che ha acquistato a titolo definitivo dal Frosinone il difensore Leonardo Blanchard


TAMARA

Lorenzi a 34 anni vince il primo torneo Atp

Paolo Lorenzi vince sulla terra rossa di Kitzbuhel il primo torneo Atp della carriera a 34 anni e 7 mesi, diventando il più "vecchio" giocatore a vincere per la prima volta un torneo del circuito. Il giocatore romano ha battuto il georgiano Basilashvili in due set.  

Lorenzi emozionato alza il trofeo del torneo (immagine www.atpworldtour.com)


Paolo Lorenzi ha vinto il primo torneo Atp della sua carriera, sulla terra rossa di Kitzbuhel, battendo in finale il giovane georgiano numero 123 del mondo Basilashvili in due set, con il punteggio di 6-3 6-4. Lorenzi diventa così il giocatore con più anni ad aver vinto un torneo Atp per la prima volta in carriera, battendo il recente record di Estrella Burgos, che a febbraio 2015 vinse il torneo di Quito a 34 anni e 6 mesi. 

Grande impresa del giocatore italiano che ha giocato la finale con grande sicurezza, non dando mai grandi speranze al georgiano. Come riporta il sito ufficiale dell'Atp, Lorenzi nelle prima partita, ha messo in campo il 90% di prime palle. Nel primo set l'italiano otteneva il break subito nel primo gioco, per poi ottenerne un altro nel momento decisivo del match, sul 5-3. Chiuso per 6 giochi a 3 il primo set, Lorenzi continuava senza esitazioni la sua partita portandosi sul 3-1, anche se il georgiano con orgoglio recuperava fino al 3-3. Sul 5-4 Lorenzi otteneva un nuovo e decisivo break e dopo un sola palla match chiudeva il discorso, portandosi a casa match e torneo. 

Subito dopo il match, Lorenzi, nelle interviste post partita, non dava molta importanza all'età:"Penso che sia fantastico vincere un torneo Atp, non guardo all'età, non ha importanza se è successo a 34 anni". E ancora:"Vincere un torneo era un obiettivo di quest'anno, per questo è fantastico per me. Spero non sia l'ultimo. Sto cambiando molto, ho bisogno di essere più aggressivo e di migliorare molte cose, questo è solo l'inizio". 

Grande soddisfazione quindi per l'atleta romano, che ha vinto un torneo con un montepremi di 520 mila dollari. Quest'anno Lorenzi ha un montepremi di 300 mila dollari, per un totale di 2 milioni e mezzo di dollari guadagnati in carriera. Nel torneo Lorenzi ha perso un solo set ai quarti contro il tedesco Struff al tie break, vincendo poi la partita per 7-5 al terzo set. Agli ottavi Lorenzi ha battuto lo spagnolo Carballes Baena, mentre in semifinale ha superato sempre in due set l'austriaco Melzer con due tie break in quasi tre ore di gioco. 

Oltre al record dell'età Lorenzi ha anche un primato stagionale, ed è l'unico in stagione ad aver vinto sia un torneo Atp del circuito maggiore, sia tornei dell'Atp Challanger Tour, con le vittorie di Caltanissetta e Canberra

Una grande giornata sicuramente da ricordare per Lorenzi e per tutto il tennis italiano, con una vittoria davvero importante ed entusiasmante. E speriamo non sia l'ultima per il tennista romano.




sabato 23 luglio 2016

Amazon investe a Rieti, occasione persa per la Ciociaria

Amazon aprirà nel 2017 un centro di distribuzione a Fara in Sabina, in provincia di Rieti, con relativo investimento di 150 milioni di euro e creazione di 1200 posti di lavoro. La provincia di Frosinone perde una grande occasione di rilancio del territorio. 


La pagina per le candidature sul sito Amazon

Amazon ha scelto Rieti. La Ciociaria perde di nuovo una grande occasione per rilanciare il territorio e resta nelle crisi economica e di idee che la attanaglia da almeno un decennio. Come si legge in un articolo di Bruno Ruffilli su LaStampa.it (clicca qui per l'articolo completo ), Amazon nel 2017 avvierà il secondo più grande centro di distribuzione d'Italia a Passo Corese, frazione del comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, a 30 chilometri da Roma. Il colosso americano dell'e-commerce investirà nel sito ben 150 milioni di euro e produrrà 1200 posti di lavoro, un impulso enorme per l'economia della zona. 

Frosinone ha cullato questo sogno per mesi ma, purtroppo si è vista sfuggire un'occasione più unica che rara per rilanciare un territorio ancora in piena crisi, che negli ultimi anni ha visto i più grandi colossi industriali abbandonare la zona, dopo aver sfruttato gli aiuti statali per decenni, lasciando in eredità alla Ciociaria solamente tanto inquinamento, che sta causando tassi altissimi di patologie tumorali, e un grosso numero di disoccupati. Dopo gli anni del boom industriale, favorito dagli aiuti dello Stato, la Ciociaria non ha saputo reinventarsi e riorganizzarsi, grazie ad una classe politica miope e che ha sempre agito con prospettive di breve periodo. La stessa che non ha saputo attrarre nel nostro territorio un'opportunità che poteva essere un punto di svolta per il rilancio economico di una zona a dir poco depressa, con altissimi tassi di disoccupazione, con la maggioranza dei giovani costretti ad abbandonare la terra dove sono nati e cresciuti per trovare un'occupazione

Inutile ricercare le responsabilità politiche della mancata creazione di questo punto di distribuzione in Ciociaria, perché si assisterebbe al solito inutile e stucchevole rimbalzo di responsabilità tra partiti e fazioni politiche, che francamente hanno stancato e non interessano a nessuno
La speranza è che almeno parte dei 1200 posti di lavoro possano essere occupati da ciociari, che almeno non dovranno spostarsi di molto dalla provincia di Frosinone per vivere decentemente. 

venerdì 22 luglio 2016

Euro 2016, i Ct confermati e quelli sostituiti

A poco più di un mese dagli Europei, le varie Federazioni hanno tirato le somme e tra i commissari tecnici c'è chi ha visto rinsaldarsi la propria posizione e chi ha dovuto lasciare la propria panchina. Andiamo a vedere tra le Nazionali maggiori com'è la situazione.

Shevchenko nuovo Ct dell'Ucraina


Tra le nazionali che hanno cambiato guida c'è innanzitutto l'Italia; l'addio di Conte era già ufficiale prima  degli Europei, tanto che prima dell'inizio del torneo era già stato annunciato Ventura come nuovo ct, con Conte che già si era accordato con il Chelsea. 

Cambio deciso prima degli Europei anche per la Svezia, con il selezionatore Erik Hamren che ha lasciato posto a Jan Andersson

Anche il Belgio ha deciso di cambiare selezionatore. La nazionale dei diavoli rossi era infatti indicata come una possibile outsider, ma le tante buone individualità in rosa non hanno saputo compattarsi e giocare da squadra in questo Europeo. A farne la spese è stato il ct Marc Wilmots, accusato di non essere riuscito a dare un'identità alla nazionale. Ancora non si sa chi sarà il suo successore, ma la federazione belga si è resa protagonista di un fatto quantomeno particolare. Sul suo sito infatti ha pubblicato le caratteristiche che il nuovo selezionatore dovrà possedere, come esperienza, buone doti comunicative e cultura del lavoro. Ma non solo: chi volesse candidarsi come ct, potrà inviare una sua candidatura tramite mail entro il 31 luglio.

La federazione della Repubblica Ceca ha trovato in Karél Jarolim la figura giusta per allenare la nazionale, dopo che Pavel Vrba si è dimesso per andare ad allenare la squadra russa dell'Anzhi, mentre la Russia ha sostituito il dimissionario Leonid Slutsky con l'ex portiere Stanislav Cercesov

Anche per la Spagna si registra un cambio in panchina: dopo otto anni, un Mondiale e un Europeo vinti, Vicente Del Bosque ha deciso di non proseguire la sua esperienza, spiegando che si tratta di una decisione indipendente dagli scarsi risultati ottenuti nel torneo, ma maturata da tempo. Il suo successore sarà Julen Lopetegui, reduce da due anni al Porto, ma in passato già selezionatore dell'Under 19 e Under 21 spagnola, motivo per cui già conoscerà alcuni degli uomini che andrà ad allenare. 

L'Inghilterra, altra grande delusa di questo Europeo, ha optato anch'essa per un cambio in panchina: via Roy Hodgson, che ha rassegnato le dimissioni, la Football Association ha scelto come nuovo ct Sam Allardyce, che era sotto contratto con il Sunderland.

L'Ucraina invece ha puntato sulla linea giovane in panchina, sostituendo Fomenko con l'uomo che nel mondo del calcio più la rappresenta, Andriy Shevchenko, che inizia così la sua carriera da ct.

Anche per la Romania c'è stato un cambio di allenatore, con Christoph Daum che ha preso il posto del dimissionario Anghel Iordanescu.

Un addio a sorpresa è arrivato invece sulla panchina dell'Islanda, squadra-rivelazione del torneo: il ct Lars Lagerback ha deciso di ritirarsi e di dedicarsi alla cura dei vari boschi che possiede. A prenderne il posto sarà il vice Halgrimmson. 

Confermatissimo invece il tecnico del Portogallo Fernando Santos, che ha condotto la sua nazionale alla conquista del primo trofeo della storia e che ha esteso il suo contratto fino al 2020

Tra i confermati ci sono anche Gianni De Biasi sulla panchina dell'Albania, Chris Coleman su quella gallese, Vladimir Petkovic su quella svizzera, Ante Cacic su quella croata, Adam Nawalka su quella polacca, Bernd Storck su quella ungherese, Jan Kozak su quella slovacca, Marcel Koller su quella austriaca, Fatih Terim su quella turca, Martin O'Neill su quella dell'Irlanda del Nord

Restano sulle proprie panchine anche il superdeluso Didier Deschamps, a un passo dal vincere un Europeo in casa, e Joachim Low, che ha anche esteso il suo contratto con la federazione tedesca fino al 2018. 


Tamara

In autunno nuovo disco per Litfiba, Nofx e Korn

In autunno è tempo di grandi uscite discografiche: Litfiba, Nofx e Korn tornano sulla scena con tre attesissimi album. Toccherà per primi ai Nofx che il 7 ottobre usciranno con l'album "First Dirch Effort"; il prossimo 21 ottobre sarà il turno dei Korn, con l'album "The Serenity of Suffering; per i Litfiba nuovo disco di inediti in arrivo l'11 novembre. E a febbraio 2017 torna Marylin Manson. 

Sarà una stagione intensa il prossimo autunno per il rock, con tre interessantissime uscite discografiche, molto attese. Si comincerà il prossimo 7 ottobre, con il nuovo album del gruppo punk rock californiano Nofx, intitolato "First Dirch Effort". Il disco arriva 4 anni dopo l'ultimo album "Self Entitled", ed è il tredicesimo in studio. Lunga l'attesa per i fan del gruppo che però adesso potranno cominciare a gustarsi un'anticipazione con il singolo rilasciato lo scorso 19 luglio, "Six years on dope", disponibile su Youtube e che già conta 120 mila visualizzazioni. 

La copertina dell'album dei Nofx (profilo Facebook ufficiale Nofx)


Il prossimo 21 ottobre sarà il turno dei Korn, gruppo principalmente nu metal (ma con moltissime influenze diverse) statunitense, che uscirà con il nuovo disco "The Serenity of Suffering", a tre anni di distanza dall'ultimo album "The paradigm Shift", che ha segnato il ritorno nella band del chitarrista Brian Welch. Proprio oggi è stato pubblicato il primo singolo e video del brano "Rotting in Vain" in esclusiva su Rolling Stone tv ( Qui il video ), con la partecipazione dell'attore Tommy Flanagan, protagonista della serie tv "Sons of Anarchy". Annunciata anche una collaborazione con il cantante degli Slipknot Corey Taylor nell'album.

La locandina dell'uscita dell'album dei Korn (profilo Facebook ufficiale Korn)


L'11 novembre prossimo tocca invece ai Litifiba tornare con un nuovo disco di inediti, di cui al momento non si conosce il titolo. Piero Pelù e Ghigo Renzulli festeggiano l'undicesimo lavoro in studio della coppia, facendolo uscire proprio l'11/11. Al momento non ci sono anticipazioni, ma un nuovo album di uno dei gruppi più importanti e storici, non può che essere un'ottima notizia per il rock italiano e per gli amanti del genere.

Piero Pelù e Ghigo Renzulli in studio di registrazione (profilo Facebook ufficiale Litifiba)


Infine, il prossimo San Valentino uscirà il nuovo disco di Marylin Manson "Say 10". Dopo il successo di "The Pale Empereor" del 2015, il Reverendo torna con un nuovo disco di inediti. Per questo però l'attesa sarà ancora lunga. 




giovedì 21 luglio 2016

L'Italia Under 19 vola in finale agli Europei

Con un doppietta di Dimarco l'Italia Under 19 piega i pari età dell'Inghilterra per 2-1 e si qualifica per la finalissima di domenica. Gli azzurrini di Paolo Vanoli giocano una partita intelligente, sfruttano al meglio le occasioni capitate e difendono alla grande. Nella finale sfideranno la vincente di Francia-Portogallo.  

L'Italia under 19 di Paolo Vanoli batte anche l'Inghilterra in semifinale e vola in finale, dove domenica 24 luglio incontrerà la vincente di Francia-Portogallo. Decisivo ancora una volta Dimarco, autore di una doppietta: al 27esimo del primo tempo su calcio di rigore assegnato per un netto atterramento in area di Favilli; al 15esimo della ripresa con un magistrale calcio di punizione che ha sorpreso il portiere inglese Woodman sul proprio palo. Un sinistro decisamente "caldo" quello del terzino azzurro, alla quarta realizzazione del torneo, terza su rigore. Lo stesso terzino scuola Inter, prossima stagione all'Empoli, usciva per infortunio a quindici minuti dal termine, ma per fortuna sembra non essere nulla di serio. 


Il gol di Dimarco su rigore (immagini Eurosport)


L'Italia ha giocato una partita intelligente, lasciando il possesso palla agli inglesi, che hanno sicuramente creato di più in attacco, anche se non sempre in maniera pericolosa. Gli azzurri non sono però rimasti a guardare e hanno ribattutto colpo su colpo, tanto che all'85esimo, Favilli, lanciato a rete aveva anche siglato la terza rete, annullata per un fuorigioco dubbio e semmai millimetrico. La doppietta di Dimarco da fermo ha permesso agli azzurrini di difendere con molta tranquillità e di respingere senza particolari patemi le offensive avversarie. Solamente negli ultimi minuti la pressione dell'Inghilterra si faceva più forte, anche se Meret era bravo in diverse circostanze a sbrogliare la situazione. Il gol inglese arrivava piuttosto casualmente a 5 minuti dalla fine, su azione di calcio d'angolo: una carambola incredibile faceva finire il pallone in rete dopo un colpo di schiena dell'incolpevole Picchi. Altri 5 minuti di forte pressione, ma ormai gli inglesi erano imprecisi e calciavano spesso il pallone alto sulla traversa. Azzurrini con pieno merito in finale.

L'Italia si è schierata con Meret, Vitturini, Dimarco, Barella, Romagna, Locatelli, Picchi, Favilli, Cappolaro, Panico, Ghiglione. Sono subentrati durante la partita Minelli, Pezzella e Cutrone, mentre completavano la panchina Zaccagno, Edera, Cassata e Pontisso. 



Il raddoppio di Dimarco su punizione (immagini Eurosport)


L'Italia strappa così il pass per la finale che si giocherà domenica alle 20 e 30, contro la vincente della semifinale di oggi tra Francia e Portogallo. Per l'Italia è la seconda finale dopo quella del 2008, alla ricerca della prima vittoria in assoluto del torneo. La finale sarà trasmessa da Eurosport. 



Alla Lazio lo Scudetto 1914/1915?

Partendo da una petizione di un gruppo di tifosi della Lazio, la Figc ha incaricato una Commissione di studiare la possibilità di assegnare anche alla Lazio lo Scudetto 1914/1915, adesso nell'albo d'oro del Genoa. Il 4 agosto il Consiglio Federale deciderà se assegnarlo ex-aequo alle due squadre. 


La formazione della Lazio 1914/1915


Un campionato lungo più di cent'anni. La Lazio potrebbe ritrovarsi in bacheca il terzo scudetto della sua storia il prossimo 4 agosto, quando il Consiglio Federale esaminerà una petizione di un gruppo di tifosi appoggiati dalla società e darà una sentenza definitiva su una complessa questione riguardante il campionato italiano di calcio della stagione 1914/1915. 

Quel campionato fu interrotto a causa dello scoppio della Prima Guerra mondiale, non fu mai completato e fu assegnato d'ufficio al Genoa, ma la finale in realtà non fu mai disputata, come non furono disputate neanche le ultime partite del girone settentrionale e quello dell'Italia Centrale, mentre quello meridionale fu annullato, secondo la ricostruzione fatta dal "Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento", promotore della petizione, per irregolarità nei tesseramenti delle squadre coinvolte. 

Praticamente nel girone dell'Italia Settentrionale il Genoa era in testa, ma non furono mai disputate le partite Genoa-Torino e Milan-Inter. Mentre nel girone centrale la Lazio guidava il girone, ma non si disputarono mai le partite Lazio-Lucca e Pisa-Roman. Sempre secondo il "Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento", il Lucca aveva già presentato la proprio rinuncia di partecipazione al campionato alla Figc per problemi economici e quindi la Lazio avrebbe vinto anche quella sfida, aggiudicandosi il titolo di campione del girone Centrale e Meridionale e la possibilità di giocare la finale del campionato. Stesso discorso accaduto al Genoa, che però avrebbe dovuto disputare una sfida cruciale contro il Torino e avrebbe anche dovuto attendere il risultato dell'altra sfida Milan-Inter. L'intento della petizione è quella di sottolineare la differenza di trattamento tra Genoa e Lazio e quindi di mettere fine a questa disparità e assegnare lo scudetto ad entrambe le società ex-aequo. 

Una questione abbastanza complessa, anche perché basata su partite mai disputate a causa di questo drammatico evento. Vedremo quale sarà la decisione del Consiglio Federale sulla questione: il 4 agosto prossimo ne sapremo di più e vedremo se la petizione avrà successo e se la Lazio si potrà fregiare del titolo di Campione d'Italia 1914/1915, come sta facendo il Genoa da oltre un secolo.