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lunedì 25 luglio 2016

Euro Under 19, Francia campione, Italia seconda

L'Italia di Vanoli viene sconfitta per 4-0 dalla Francia e si classifica al secondo posto dell'Europeo Under 19. Ottimo il torneo degli azzurrini, battuti solamente in finale da una grandissima Francia, apparsa di un'altra categoria


L'immagine con la quale la Federazione italiana ha voluto omaggiare l'Under 19 (immagine profilo twitter Vivo Azzurro )


L'Italia under 19 perde per 4-0 la finale dell'Europeo di categoria contro la Francia, e ottiene comunque un buon secondo posto nella competizione. Ottimo il torneo degli azzurrini, battuti da una Francia apparsa superiore. Da questo gruppo potrebbero uscire diversi elementi validi per la Nazionale maggiore del futuro.

La partita 

Vanoli schierava in campo un 4-4-2 con Meret in porta, difensori centrali Romagna e Coppolaro; sulle fasce il bomber del torneo Dimarco sulla sinistra, mentre sulla destra agiva Vitturini. A centrocampo coppia centrale formata da Barella e Locatelli, mentre sugli esterni agivano Ghiglione e Picchi. In avanti la coppia Favilli-Minelli. Partita che si faceva subito complicata per gli azzurri che già al quinto minuto subivano il primo gol francese ad opera di Augustin, bravissimo a bucare centralmente la difesa azzurra, a presentarsi davanti a Meret e a superarlo dopo una finta, depositando a porta vuota in rete la palla dell'1-0. Al decimo minuto l'Italia provava a reagire con Minelli, la cui conclusione finiva sul fondo. Ma la Francia era spietata, e già al 17esimo minuto arrivava il raddoppio: su un bel cross dell'esterno Maouassa sul primo palo, Blas era il più lesto ad anticipare tutti di testa e in tuffo siglava il raddoppio. L'Italia faticava molto a reagire, d'altronde un doppio svantaggio in meno di venti minuti è duro da digerire. Al 43esimo Favilli di testa andava vicino al gol che poteva riaprire la partita, ma la palla finiva di poco a lato. Un minuto più tardi Minelli colpiva l'esterno della rete. Si andava al riposo sul 2-0 per i transalpini. 

Nella ripresa Vanoli inseriva subito Cutrone per Picchi, ma la partita non cambiava di molto, e Blas all'ottavo minuto calciava da lontano costringendo Meret ad alzare il pallone in calcio d'angolo. Poco più tardi Vanoli inseriva Edera per Minelli. La partita era saldamente in mano ai francesi che sfioravano il terzo gol in più occasioni, con un Meret sempre pronto ad evitare il peggio. A dieci minuti dal termine entrava anche Cassata per Ghiglione. All'82esimo il terzo gol francese: un tiro dai 25 metri del capitano Tousart, colpiva sulla schiena un azzurro e la palla si infilava sul primo palo di Meret. L'Italia provava ad accorciare con Cassata, ma il portiere francese Bernardoni parava, togliendo agli azzurri la gioia del gol della bandiera. Allo scadere arrivava la quarta segnatura del match per i francesi con Diop, che incornava di testa da pochi passi un altro bel cross dell'esterno francese Maouassa

Finiva così ingenerosamente per 4-0, una sconfitta che rispecchia l'andamento della finale, ma non l'andamento dell'intero torneo, giocato sempre ad altissimi livelli dai ragazzi di Vanoli. La Francia è apparsa più pronta soprattutto dal punto di vista fisico, per gli azzurrini ci sarà ancora molto da lavorare, ma la base c'è ed è di ottima qualità, basterà lavorare duramente sul gruppo per arrivare ad ottimi livelli. Sicuramente di molti ragazzi di questo gruppo ne sentiremo parlare in futuro. L'Italia ha una solida base dalla quale ripartire.   


Il video dei gol francesi: Il video dei gol su Eurosport

giovedì 14 luglio 2016

Cosa resterà di Euro 2016

Euro 2016 è stata una competizione di buon livello, con un finale decisamente a sorpresa e con un protagonista incontrastato: il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Vediamo cosa ci resterà di Euro 2016, quali i migliori giocatori e tutte le sorprese. 

Euro 2016 è ormai passato alla storia, soprattutto per la vittoria finale a sorpresa del Portogallo di Cristiano Ronaldo contro i favoritissimi padroni di casa della Francia. È stato l'anno degli outsider, vedi il Leicester in Premier League, e queste sorprese non possono che fare bene al calcio perché lo mostrano come uno sport nel quale non sempre vince il migliore, e questo è decisamente affascinante. 


Ronaldo bacia la coppa (foto profilo Instagram ufficiale)


Ronaldo pigliatutto

Cristiano Ronaldo è stato senza alcun dubbio uno dei protagonisti assoluti della competizione: trascinatore fuori dal campo nella finale di Parigi, Ronaldo, oltre alla coppa, ha portato a casa anche la Scarpa d'Argento, come secondo classificato nella classifica cannonieri, trofeo regalato poi a Nani che ha siglato il suo stesso numero di reti. L'attaccante di Funchal è stato anche inserito nella Top 11 del torneo, mentre ha eguagliato il record di Platini come calciatore che ha siglato più gol nelle fasi finali degli Europei, con ben 9 reti. Lo stesso fuoriclasse del Real Madrid ha segnato più gol di tutti nella storia degli Europei, comprese le qualificazioni, con ben 29 gol totali e ha il maggior numero di presenze in carriera nelle fasi finali, ben 21. Per non farsi mancare nulla, l'asso lusitano è il primo giocatore della storia a segnare in quattro fasi finali (2004, 2008, 2012, 2016). È decisamente lui l'uomo della storia. 


Griezmann migliore giocatore del torneo



Griezmann, autore di un grande Europeo (foto profilo Instagram ufficiale)


Anche per Griezmann è stata una competizione decisamente indimenticabile, anche se la finale ha lasciato non poco amaro in bocca al fuoriclasse dell'Atletico Madrid. Primo traguardo raggiunto in questa stagione è quello di entrare nel novero dei migliori giocatori d'Europa, dopo la splendida stagione giocata in nazionale e in Spagna con l'Ateltico Madrid. Due finali continentali raggiunte, senza nessuna vittoria, ma, se usate al meglio a livello psicologico, potranno essere l'antipasto di una carriera brillante. Nominato giocatore del torneo e vincitore della Scarpa d'Oro come capocannoniere, Griezmann è diventata una stella di prima grandezza ed è stato naturalmente inserito nella Top 11


Tutti gli altri protagonisti


L'abbraccio dei giocatori gallesi (immagine profilo Instagram Bale)

Il miglior attacco del torneo è della Francia, con ben 13 gol all'attivo: Griezmann 6 reti, Giroud e Payet 3, hanno formato un attacco davvero formidabile. L'attaccante dell'Arsenal Giroud si è portato a casa anche la scarpa di bronzo. 

È stato un Europeo importante per le squadre esordienti, che hanno raggiunto risultati straordinari: il Galles di Bale è arrivata addirittura alle semifinali alla prima partecipazione. Fantastico il torneo dell'Islanda, giunta ai quarti. Benissimo l'Irlanda del Nord spintasi fino agli ottavi, buono anche il torneo della Slovacchia, fermatasi agli ottavi. L'Albania di De Biasi, nonostante l'eliminazione al primo turno, ha lottato in ogni partita ed ha destato comunque una grande impressione. Ottimo il lavoro del tecnico italiano sulla panchina albanese. 

È stato anche l'Europeo dell'astro nascente del calcio portoghese Renato Sanches: 18 anni, personalità e talento da vendere, il centrocampista neo acquisto del Bayern Monaco, è stato eletto miglior giovane del torneo ed è adesso il giocatore più giovane ad aver giocato una finale europea, con i suoi 18 anni e 328 giorni.

Capitolo portieri: edizione speciale anche per il "vecchietto" portiere ungherese Gàbor Kiraly: oltre che per la sua inimitabile tuta, rimarrà nella storia anche per essere stato il giocatore più anziano ad aver giocato in una fase finale degli Europei. Il portiere della sorpresa Islanda Hannes Halldòrsson ha compiuto più parate di tutti i portieri della competizione, con ben 27 interventi. Rui Patricio del Portogallo è stato eletto miglior portiere: grandissima prestazione in finale, con in più parate decisive nei calci di rigore nei quarti contro la Polonia e in molte altre occasioni.

Eden Hazard e Aaron Ramsey sono i re degli assist con 4 passaggi decisivi a testa. Curiosità inoltre per il picco di velocità: Koman della Francia ha raggiunto una velocità di punta di 32,8 chilometri orari

Bale, grande protagonista con il Galles (immagine profilo Instagram)

Il barometro calciatori dell'Uefa ha invece incoronato Payet come miglior giocatore del torneo, secondo un complesso algoritmo studiato appositamente dal massimo organo internazionale di calcio. Sul podio Antoine Griezmann e il fuoriclasse gallese Gareth Bale che ha letteralmente trascinato il Galles fino alle semifinali, lottando come un leone e con giocate di grande classe. 

Nella top 11 finale, oltra ai già citati Rui Patricio, Griezmann, Payet e Cristiano Ronaldo, la Uefa ha inserito il difensore portoghese Pepe, eletto anche miglior giocatore della finale. A completare il reparto difensivo i tedeschi Kimmich e Boateng, mentre a centrocampo la sorpresa Raphael Guerreiro, esterno portoghese; i centrocampisti centrali Toni Kroos della Germania e Joe Allen del Galles, oltre al trequartista gallese Aaron Ramsey, protagonista mancato della semifinale causa squalifica. 

Altri nomi degni di menzione sono l'attaccante gallese Robson-Kanu, autore di un gol straordinario contro il Belgio e che ha giocato da svincolato l'Europeo. Nolito, giocatore entrato subito negli schemi spagnoli e appena acquistato dal Manchester City di Guardiola. Il portiere nord irlandese McGovern che ha concesso un solo gol alla Germania, nonostante i 26 tentativi a rete dei tedeschi. Il difensore albanese Ajeti, fresco di retrocessione con il Frosinone, dopo una grande prestazione contro la Francia, dove ha anche rimediato una commozione celebrale, ha di nuovo ripetuto la prestazione nella prima vittoria storica dell'Albania agli Europei sulla Romania. Ottimo anche l'europeo del terzino belga Meunier

Il gol più bello del torneo è stato votato quello di Zoltàn Gera dell'Ungheria contro il Portogallo, mentre al secondo posto si è classificato il magnifico colpo di tacco di Ronaldo nella stessa partita. La splendida acrobazia di Shaquiri contro la Polonia si è classificata solo al terzo posto, mentre il gol decisivo di Eder in finale è quarto. Chiude il quintetto il gol di Robson-Kanu contro il Galles.

È stata comunque un'ottima edizione di Euro 2016 in cui non sono certamente mancate le emozioni, grandi partite e anche grandi giocatori. La prossima sarà un'edizione unica perché si giocherà per la prima volta nella storia un Europeo itinerante, non ospitato da un solo paese ma in tutta Europa. E speriamo che a livello di emozioni sarà almeno al livello di questa edizione. 


Fonti: Uefa.com

domenica 10 luglio 2016

Ronaldo vs Griezmann, in palio l'Europeo

Cristiano Ronaldo contro Griezmann, Portogallo contro Francia: questa sera a Parigi in palio l'Europeo e un posto nella storia.

Ronaldo contro Griezmann è il tema principale della finale di stasera di Euro 2016. Come un mese fa in finale di Champions League, sono questi i due campioni che si contenderanno il trofeo più importante della stagione, anche se questa volta a ruoli invertiti: il Real Madrid di Ronaldo partiva nettamente favorito nella finale di Champions, con l'Atletico di Griezmann come outsider. Stasera i favori del pronostico sono tutti per i padroni di casa della Francia, alla ricerca della terza affermazione europea della storia, seconda in casa (in casa vinto anche il mondiale del 1998). Difficile quindi per il Portogallo sovvertire il pronostico contro una nazionale che ha vinto due dei tre trofei vinti nella storia in territorio francese


La home page del sito ufficiale del fenomeno portoghese www.cristianoronaldo.com/


La nazionale portoghese può però contare su uno dei giocatori più forti dell'ultimo ventennio e che nella semifinale contro il Galles è parso nettamente in ripresa: Cristiano Ronaldo. Il fenomeno del Real Madrid insegue un successo con la nazionale (sarebbe il primo storico successo per la nazionale lusitana) per suggellare una carriera fantastica, fatta di numerosi trionfi, ma con un'unica pecca: la finale persa in casa negli europei casalinghi del 2004 contro la Grecia. In qualche modo i portoghesi dovranno ricalcare l'impresa di quella Grecia che sovvertì clamorosamente i pronostici della vigilia battendo i padroni di casa. Ronaldo sarà senza dubbio motivatissimo per centrare questa storica impresa: leader indiscusso della squadra, Cristiano segnando un gol questa sera, potrebbe superare Platini come numero di gol segnati in diverse edizioni degli Europei (al momento sono appaiati a quota 9).  L'astro del Real è apparso un po' appannato in questo mese di competizione, anche se è stato comunque decisivo: due i gol segnati contro l'Ungheria nella partita che ha sancito il faticoso passaggio del turno della squadra; suo il fantastico stacco di testa con il quale ha aperto le marcature contro il Galles in semifinale (suo anche l'assist per Nani). Senza dimenticare poi che una motivazione in più potrebbe essere quella di precedere Messi nella vittoria di un grande torneo con la nazionale, dopo le cocenti delusioni della Pulce con la nazionale argentina. Dopo tre Champions League e tre palloni d'oro, Ronaldo potrebbe mettere la ciliegina su una ricchissima torta, e per questo, meriterebbe una gioia del genere. 


Una foto dal profilo Facebook ufficiale di Griezmann


Ad impedirglielo potrebbe essere uno degli astri nascenti del calcio mondiale, esploso definitivamente quest'anno nell'Atletico Madrid e protagonista indiscusso degli europei: Antoine Griezmann. Griezmann è un classe '91 che ha impiegato più tempo per affermarsi su grandi palcoscenici, ma lo sta facendo adesso alla grandissima: capocannoniere con 6 gol dell'europeo, l'attaccante con l'Atletico Madrid ha disputato una magnifica stagione, siglando 32 reti in 54 partite. Pochi i trofei in bacheca fin ora, è alla seconda finale europea della stagione dopo quella di Champions League. In quell'occasione colpì una traversa su calcio di rigore dimostrando di non avere grande sangue freddo in un'occasione così importante. Estremamente decisivo invece in questo europeo: due gol agli ottavi, uno ai quarti e due in semifinale contro la Germania. Decisamente niente male. Quella di stasera potrebbe essere la definitiva consacrazione a giocatore di primissimo livello nonché il suo primo trofeo importante della carriera.  

Consacrazione a leggenda vivente del calcio mondiale, contro affermazione tra le star mondiali del calcio. Chi la spunterà? La fame di vittorie di Griezmann o la voglia di entrare definitivamente e ancor più incisivamente nella storia del calcio di Ronaldo? Stasera dalle 21 sapremo. 


Fonti: Wikipedia


mercoledì 6 luglio 2016

Zaza e Pellé nel mirino dei tifosi

Zaza e Pellé sono stati loro malgrado scelti dai tifosi come capri espiatori contro cui sfogarsi per l'eliminazione. Sbagliare un rigore, anche in malo modo, è lecito, inveire ed insultare sui social, no.


La sconfitta ai rigori di sabato sera subita dalla nazionale di Antonio Conte nei quarti contro la Germania, brucia e continuerà a farlo ancora per qualche giorno. Ma se da un lato c'è un sentimento di riconoscenza verso un gruppo che ha dato tutto, cercando di superare anche i propri limiti tecnici, dall'altra l'opinione pubblica ha individuato in Simone Zaza e Graziano Pellè i capri espiatori dell'eliminazione.
Noi italiani siamo sicuramente un popolo a cui piace scherzare ed è normale che dopo i rigori calciati in maniera pessima dai due attaccanti azzurri, il web si sia scatenato, con meme e battute di ogni tipo. E' un atteggiamento tipico dell'essere italiani ed è normale quindi che sia così. Ciò che appare fuoriluogo è l'accanimento che alcuni stanno dimostrando contro i due ragazzi, che si sono trovati a fallire l'appuntamento più importante della loro carriera. La rabbia e la delusione per l'eliminazione non deve far dimenticare che si tratta di due calciatori che porteranno per sempre dentro di sé quel rigore sbagliato. Sarà un macigno che porteranno, come fanno ancora campioni del calibro di Baresi, Baggio o Di Biagio, solo per citarne alcuni. Solo pochi giorni fa, nella finale di Coppa America, uno dei due calciatori più forti del mondo, Leo Messi, ha sbagliato il rigore nella serie che ha deciso la finale di Copa America. L'errore in questi casi è dietro l'angolo; e se capita di sbagliare a campioni affermati, figurarsi a giocatori che sono di alto livello, ma che, almeno per il momento, non possiamo considerare campioni. E' ovvio che l'atteggiamento dei due calciatori prima dell'esecuzione del calcio di rigore ha destato perplessità prima ed ilarità poi, ma dall'ironia al linciaggio mediatico o social ce ne passa. Nei giorni scorsi Pellè ha pubblicato una foto con Parolo, con il quale ha condiviso la stanza durante il ritiro. Era evidentemente una foto scattata nei giorni scorsi, ma in molti hanno inveito contro il ragazzo, accusandolo di aver già dimenticato l'errore dal dischetto e di sfoggiare immagini di bella vita.
Il tweet "incriminato" di alcuni giorni fa, evidente che si tratta di una foto di qualche giorno prima

Con il tempo la delusione per l'eliminazione dall'Europeo si attenuerà; nel frattempo ironizziamo pure sull'errore dei due ragazzi, ma ricordiamoci di non inveire!



Tamara

lunedì 4 luglio 2016

Grazie ragazzi! Italia eliminata, ma che cuore!

L'Italia di Conte perde ai calci di rigore con la Germania, ma fa ritrovare l'amore per la Nazionale agli italiani, con grinta, cuore e tanto impegno. 


L'Italia viene eliminata dalla Germania ai calci di rigore e saluta l'Europeo. È stato questo il verdetto del campo del quarto di finale di sabato scorso tra gli azzurri di Conte e i tedeschi campioni del mondo. Risultato alla fine tutto sommato giusto, perché nell'arco dei 120 minuti, il canovaccio della partita è stato abbastanza chiaro: la Germania cercava di costruire gioco nella metà campo azzurra, mentre l'Italia, con il baricentro molto basso, cercava di ripartire veloce in contropiede. I tedeschi riuscivano nel loro intento, mentre gli azzurri, mai come in questa partita, hanno fatto molta fatica ad uscire e ripartire in velocità, creando pochissime occasioni. Gara di grande sacrificio per gli azzurri, che con cuore e grinta, oltre ad un'ottima difesa ed un grandissimo Buffon, riuscivano a portare la Germania ai rigori. I tiri dagli undici metri non premiavano i ragazzi di Conte, che ne sbagliavano 4 su 9. Gli azzurri tornano così a casa dopo un buon torneo, tenendo conto della qualità e dell'ampiezza della rosa. 

La partita

Alla lettura delle formazioni subito una sorpresa: Low cambia modulo e si schiera con un 3-4-3, inserendo Howedes in difesa. Neuer, Hummels e Boateng completano il reparto arretrato, mentre presidiano le fasce il giovane Kimmich a destra ed Hector sulla sinistra. A centrocampo Khedira e Kross al centro, mentre dietro l'unica punta Gomez, agiscono Muller e Ozil. L'Italia, oltre a Sturaro a centrocampo che sostituisce De Rossi, non schiera altre novità di rilievo: Parolo viene spostato in regia, Giaccherini agisce sulla sua sinistra, con Sturaro a destra. Solita impenetrabile difesa con Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini, mentre sulle fasce agiscono Florenzi e De Sciglio. In avanti la solita coppia Eder-Pellé

La partita ha una trama ben precisa, con la Germania a tenere costantemente il possesso palla, mentre l'Italia arroccata in difesa con l'intento di ripartire. La tattica riesce a metà a tutte e due le squadre, in quanto la Germania non riesce a creare grosse occasioni, mentre raramente l'Italia riparte in contropiede. Nel primo tempo da segnalare solo un colpo di testa di Gomez finito alto ed una azione piuttosto casuale con Muller che sotto porta svirgola e calcia centrale tra le braccia di Buffon. La più grande occasione la crea l'Italia al 43esimo minuto: Bonucci con il solito lancio, imbecca Giaccherini, lo stop non è dei migliori ma il giocatore riesce comunque a crossare in area, dove Neuer devia il pallone che finisce fuori dall'area dove viene raccolto da Sturaro, che calcia violentemente trovando una deviazione di Boateng, con il pallone finito a pochi centimetri dal palo. Si chiude così un primo tempo equilibrato. 

Il gol di Ozil (immagini Rai)


Nella ripresa la Germania è più decisa, mentre l'Italia ha le solite difficoltà ad alzare il baricentro e a partire in contropiede. Così i tedeschi schiacciano l'Italia e cominciano a creare occasioni: la più pericolosa con un tiro di Muller deviato miracolosamente da Florenzi in acrobazia. Dopo un tiro alto di Boateng, arriva il gol tedesco: Gomez defilato sulla sinistra, vede l'inserimento di Hector che sorprende la difesa azzurra, il cross del terzino finisce sui piedi di Ozil che al volo sigla il vantaggio. L'Italia sbanda e poco più tardi rischia di subire il raddoppio: Ozil mette dentro un pallone in area per Gomez che a pochi passi da Buffon, colpisce di tacco a botta sicura, ma il portiere azzurro devia miracolosamente sopra la traversa. L'Italia non sembra avere le energie per recuperare il match, anche se con il cuore in campo tutto è possibile: prima Parolo imbecca De Sciglio che mette un'ottima palla per Pellé, che gira a lato la conclusione. Poco dopo, il pareggio: al 74esimo, un cross di Florenzi trova Chiellini, il difensore alza il pallone di testa, che però viene murato da Boateng in stile pallavolistico: Kassai non può sorvolare ed è calcio di rigore. Bonucci si presenta dal dischetto e batte Neuer con un preciso e forte piatto destro all'angolino. 1-1 e speranze riaccese. I tedeschi accusano il colpo e calano, pensando ad un'altra beffa, che sarebbe l'ennesima della storia. E infatti poco prima del 90esimo, De Sciglio scaglia un destro improvviso e violento sul primo palo di Neuer e la palla finisce sull'esterno della rete, dando l'illusione del gol e sfiorando una clamorosa rimonta. Si va ai supplementari. 

Il rigore del pari di Bonucci (immagini Rai)


Nel primo tempo supplementare non accade nulla di rilevante, con le squadre ormai in preda alla paura. Nel secondo si registra solo una grande occasione per Draxler, servito nell'area piccola da un colpo di testa sbagliato di Barzagli, ma l'ala tedesca da pochi passi rovescia il pallone alto sulla traversa. L'Italia è ormai stremata e non riesce a creare grossi pericoli, ci prova Insigne appena entrato, ma senza particolare successo. 

Il rigore parato da Neuer a Darmian (Immagini Rai)


Si va ai rigori. Segnano subito Insigne e Kroos, mentre Zaza, dopo una lunga rincorsa calcia alto, ma Muller poco dopo si fa parare il tiro da Buffon. Barzagli con sicurezza calcia centrale, mentre Ozil colpisce il palo. Italia avanti. Pellé colpisce male e sbaglia, mentre Draxler segna e pareggia i conti. Bonucci questa volta cambia angolo ma non calcia in modo potente, Neuer intercetta e para. Anche Schweinsteiger sbaglia calciando altissimo. 6 rigori su 10 sbagliati e si va ad oltranza. Segnano Giaccherini, Hummels, Parolo, Kimmich, De Sciglio e Boateng, mentre l'errore decisivo è di Darmian, che calcia debole sulla destra di Neuer che para senza difficoltà. Anche Hector calcia male, ma il pallone si infila di poco sotto la pancia di Buffon che non riesce a respingere. Germania ai quarti, Italia con rammarico torna a casa

Le pagelle

De Sciglio è il migliore, difende e attacca con facilità, dimostrando grande personalità. Buffon è sempre decisivo ed evita il raddoppio di Gomez che avrebbe chiuso la partita in anticipo. La difesa ancora una volta si conferma di grande affidamento, mentre a centrocampo vengono le note più dolenti: le assenze di Marchisio, Verratti e De Rossi si fanno sentire, anche se Parolo in regia non fa rimpiangere il romanista, mentre Sturaro va a corrente alternata e a momenti subisce il peso della partita. Giaccherini non è incisivo come al solito. Pellè e Eder non riescono ad incidere, vittime anche loro della poca propensione all'attacco del calcio proposto dall'Italia. 

ITALIA: Buffon 7,5; Barzagli 6,5, Bonucci 7, Chiellini 7; Parolo 7, Sturaro 6, Giaccherini 5,5, De Sciglio 7,5, Florenzi 6; Pellé 5,5, Eder 5,5. Subentrati: Darmian s.v., Insigne 6, Zaza s.v. ALL. Conte 6

Germania: Neuer 7; Boateng 5,5, Hummels 7, Howedes 6,5; Kimmich 6,5, Khedira s.v., Kroos 6, Hector 6,5; Muller 5,5, Ozil 6,5, Gomez 6,5. Subentrati : Schweinsteiger 5,5, Draxler 6 ALL. Low 7

Bilancio

Il bilancio per l'Italia è decisamente positivo, nessuno all'inizio della competizione poteva immaginare di dare del filo da torcere ai tedeschi campioni del mondo nei quarti, vista la qualità della rosa e anche l'ampiezza: nel momento decisivo con De Rossi e Thiago Motta fuori, le assenza pesanti di Verratti e Marchisio sono diventate pesantissime. Rimangono le ottime partite giocate contro Spagna e Belgio, meno entusiasmanti le restanti sotto il punto di vista del gioco, ma sempre giocate con grinta, corsa e tanto cuore. La difesa è rimasta impenetrabile per tutti i match, mentre in attacco i problemi sono stati evidenti in fase di costruzione e di realizzazione, nonostante il buon europeo di Pellè ed Eder. Conte è riuscito a trasmettere il suo carattere alla squadra e questo è decisamente un grande merito: il gruppo lo ha sempre seguito, ed inoltre ha il merito di aver rivitalizzato calciatori smarriti come Eder, De Sciglio e Giaccherini. I rigori hanno nuovamente condannato la squadra azzurra, difficile giudicare chi va dal dischetto e sbaglia, anche se l'atteggiamento di Pellé e Zaza di fronte a un grande portiere come Neuer, sono stati decisamente fuori luogo. La squadra azzurra se ne torna a casa con la consapevolezza di aver disputato un grande torneo e di aver finalmente riavvicinato a livello umano gli italiani alla nazionale. Un merito non da poco. La squadra si è impegnata, ha giocato sempre con grinta e cuore, anche quando le energie erano finite. L'attaccamento alla maglia è stato dimostrato ampiamente dalle lacrime a fine partita di tre campioni come Bonucci, Barzagli e Buffon. Onore a loro. Ora tocca a Ventura ricominciare un ciclo, sperando nel frattempo che qualche campione vero venga fuori




Fonti: Sofascore